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Artigos
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Una lettura della Teologia della Liberazione attraverso il concetto di cultura por Maria de Lourdes Beldi de Alcântara |
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Attraverso questa formulazione epistemologica la Chiesa Cattolica ha riconosciuto le diverse manifestazioni culturali come degli strumenti d'azione alla sua inserzione sulla realtà Latina Americana: Chiesa e cultura: tra le diverse funzioni che toccavano alla Chiesa, ce n'era quella del suo adeguarsi alle diverse culture e sottoculture le quali costituivano la base di una teologia della cultura.
El cambio de mentalidad y estructuras no se refiere sólo a la
transformación del sistema político y economico. Cada
pueblo o región posue un rico patrimonio cultural,artístico,
tradicional, folklórico, genio peculiar suyo que ha de ser asumido,
purificado, fortalecido y elevado(7). La
teologia della cultura diventava così uno strumento dove il concetto
di rendere cultura passa ad essere il suo simbolo chiave, definito come
il processo tra l'incontro del messaggio cristiano con le culture umane.
Questo processo è stato realizzato per mezzo dell'azione evangelizzattrice
della Chiesa che si è definita come la incarnazione della vita
e del messaggio cristiano in una area culturale concretta, in modo che
questa esperienza fosse diventata il principio ispiratore, normativo
e radunatore il cui abrebbe trasformato e riprodotto questa cultura,
dando così origine ad una nuova creazione, cioè, una nuova
definizione della cultura cattolica, il processo di mischiare delle
culture sarebbe stato quello di lanciare il seme del Vangello su una
cultura e/o cercare là i semi del Verbo, in modo che questi semi
e germogli della fede potessero svilupparsi e esprimersi in forme culturali
originali secondo le risorse e i caratteri propri di questa cultura.
In questo processo, le culture vengono rispettate, valorizzate e purificate,
tramite la forza della Parola di Dio, da tutto l'egoismo, dalla dominazione
e dal peccato. (1986:148) Nel
1969, nel IV Incontro Nazionale del segretariato nazionale dell'Opinione
Pubblica (SNOP) sorge una esplicita visione critica per quanto riguardava
i mezzi di communicazione diretti alla folla. Il concetto antropologico
di cultura sarà stato in quel momento impiegato con la finalità
di giustificare la critica ai mezzi di communicazione diretti alla folla,
come degli strumenti omogeneizzatori, creando degli attegiamenti generati
alla sua volta dai grandi centri produttori di questo tipo d' informazione,
facendo ampio uso dei disgnostici di Marshall Mcluhan, annunciando:
la mondializzazione della cultura tramite i mass media distrugge
le especificità etniche(8). L'apologia
e l'adesione incondizionale al sistema capitalista tramite l'otica dello
sviluppo iniziarono ad avere dei falli, la Chiesa Cattolica si rendeva
conto che anziché creare l'ugualianza tra le nazioni produceva
ancora di più la disugualianza , vediamo cosa ci dice questo
commento a proposito dei mezzi di communicazione diretti alla folla,
in particolare a proposito del cinema: il cinema nei paesi di Terzo
Mondo, per esempio, possono creare il colonialismo culturale più
pericoloso e più nefasto ancora dal colonialismo economico. Anziché
avvicinare la gente rispettandola, queste pellicole corrono il rischio
di elienare lo spettatore sostituendo per altri valori quelli che costituiscono
la ricchezza della sua cultura autoctona. La formazione del pubblico,
dal bambino all'adulto, si è imposta sin dall'inizio come compito
prioritario(9). Insieme
al concetto di cultura che la Chiesa adotta n'è sorto un'altro
per indicare l'attuazione dei cattolici davanti all'ideologia capitalista
la quale viene rappresentata da un tipo di consumo che anzicché
rendere più uguale la società fà luce alle disugualianze
sociali, così sono nati i concetti di alienazione e passività.
Davanti a ciò, in Brasile, una parte della Chiesa passerà
ad attuare in termini pubblici, la definizione di cultura sarà
adesso, collegata ad un concetto politico. Abbiamo
in quel momento, l'appropriazione dei simboli della cultura popolare
insieme ad un progetto politico riguardante il concetto di cultura,
dove l'intento sarà quello di fare con che la Chiesa Cattolica
diventi la rappresentante della cultura brasiliana, divulgandola come
l'autentica cultura in contrapposizione alla cultura delle nazioni egemoniche. Anche
se la Chiesa comincia a parlare e a difendere l'autodeterminazione dei
popoli, essa ha come caratteristica basilare il fatto d'essere una istituzione
trasnazionale e trasculturale, dunque è necessario allo stesso
tempo operare con l'universale e con il particolare, perciò la
Chiesa avrebbe bisogno di adattarsi ao contesto della diversità
culturale, così per le chiese dell'Asia ci sarà bisogno
d'incontrare Dio tra le religioni millenari;in Africa ci sarebbe bisogno
dii rendersi indigena; così facendo per differenziarsi dal colonialismo;
in America Latina ci sarebbe bisogno di combattere il capitalismo e trasformare
la società; nei paesi dell'Est in contrasto, il nemico sarebbe
stato l'ateismo materialista. Così, il Vaticano specchia nella
sua struttura questa diversità di culture mondiali, ciò
l'ha obbligata a trovare un linguaggio al di là delle specificità
culturali, a mettere insieme tutte le differenze, come conseguenze la
Chiesa può presentarsi come una specie di nodo ragguppante dell'umanità
giacché sarà presente in tutte le culture(10). (7)
Documento conclusivo del Seminario di Montevideo 96-16 maggio 1968. In
Spolettini, B.op.cit, p: 31. |
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